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«Non haver mai retratto homo al mondo più al naturale di questo». Considerazioni su Ribera ritrattista e alcuni documenti inediti, in Napoli Nobilissima SETTIMA SERIE -VOLUME III FASCICOLO I -GENNAIO -APRILE 2017

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A handwritten chronicle of the Masaniello rebellion of 1647 contains an inedited reference to a portrait of Diomede Carafa painted by Jusepe de Ribera, which was disfigured and then borne in procession during the funeral of Carafa’s son, Peppe, who
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  NAPOLI NOBILISSIMA VOLUME LXXIV DELL’INTERA COLLEZIONE RIVISTA DI ARTI, FILOLOGIA E STORIA SETTIMA SERIE - VOLUME IIIFASCICOLO I - GENNAIO - APRILE 2017  NAPOLI NOBILISSIMA RIVISTA DI ARTI, FILOLOGIA E STORIA SETTIMA SERIE - VOLUME IIIFASCICOLO I - GENNAIO - APRILE 2017VOLUME LXXIV DELL’INTERA COLLEZIONE  La testata di «Napoli nobilissima» è di proprietà della Fondazione Pagliara, articolazione istituzionale dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Gli articoli pubblicati su questa rivista sono stati sottoposti a valutazione rigorosamente anonima da parte di studiosi specialisti della materia indicati dalla Redazione.Un numero € 19,00 - doppio € 38,00(Estero: singolo € 23,00 - doppio € 46,00)Abbonamento annuale (sei numeri) € 75,00(Estero: € 103,00)redazioneUniversità degli Studi Suor Orsola Benincasa Fondazione Pagliara, via Suor Orsola 10 80131 Napoliseg.redazionenapolinobilissima@gmail.comamministrazioneprismi editrice politecnica napoli srl via Argine 1150, 80147 Napoli direttorePierluigi Leone de CastrisdirezionePiero CraveriLucio d’AlessandroOrtensio ZecchinoredazioneGiancarlo Alfano Rosanna CioffiNicola De BlasiRenata De Lorenzo Carlo GasparriGianluca Genovese Girolamo Imbruglia Fabio Mangone Riccardo Naldi Giulio PaneValerio PetrarcaMariantonietta PiconeFederico RausaPasquale RossiNunzio RuggieroSonia Scognamiglio Carmela Vargas (coordinamento)direttore responsabileArturo LandoRegistrazione del Tribunale di Napoli n. 3904 del 22-9-1989comitato scientifico e dei garantiFerdinando Bologna Richard Bösel Caroline Bruzelius  Joseph Connors Mario Del Treppo Francesco Di Donato Giuseppe Galasso Michel Gras Paolo Isotta Barbara Jatta Brigitte Marin Giovanni Muto Matteo Palumbo Paola Villani Giovanni Vitolo segreteria di redazioneLuigi CoiroStefano De Mieri Federica De Rosa Gianluca Forgione Vittoria Papa Malatesta Gordon Poole Augusto Russoreferenze fotografiche Bad Arolsen, Residenzschloss Arolsen: p. 60 sinistraBerlino, Staatliche Museen (su concessione dello Staatliche Museen): p. 33 sinistraCogolludo (Guadalajara), chiesa di Nuestra Señora de los Remedios: p. 14Dallas (Texas), Meadows Museum, Southern Methodist University (su concessione del Meadows Museum): p. 31Düsseldorf, Goethe-Museum: pp. 55, 61 sinistraFrankfurt, Städelsches Kunstinstitut: pp. 56, 62 destra, 64 in altoGalleria Canesso (courtesy): p. 30Gotha, Schloss Friedenstein: p. 63London, Victoria and Albert Museum: p. 73Los Angeles, The J. Paul Getty Museum: p. 18Los Angeles, Getty Research Institute: pp. 71 sinitra, 72 destra, 75Madrid, Fundación Casa Ducal Medinaceli: p. 28Milano, Museo Poldi Pezzoli: p. 29Galleria Canesso(courtesy): p. 30Napoli, Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III": p. 33 destraLuciano Pedicini/Archivio dell'Arte, Napoli: p. 4München, Glyptothek: p. 58Napoli, Museo storico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa: pp. 21, 23Napoli, Palazzo Reale: pp. 70, 72 sinistraNapoli, Società Napoletana di Storia Patria: p. 60 destraOldenburg, Augusteum: p. 64 in bassoMario Panarello: p. 48 in bassoParis, Musée du Louvre: p. 71 destraParma, Galleria Nazionale: p. 32 sinistraAniello Intartaglia, Vision Studio, Procida: pp. 40-46, 48 Roma, Museo Praz: p. 68San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage: p. 17Sermoneta, Fondazione Caetani (courtesy Adriano Amendola): p. 32 destraVienna, Kunsthistorisches Museum: pp. 16, 22Weimar, Klassik Stiftung: pp. 59, 62 sinistraWeimar, Goethe-National Museum: pp. 52, 57, 61 destra©per le immagini: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Musei e Enti proprietari delle opere NAPOLI NOBILISSIMA RIVISTA DI ARTI, FILOLOGIA E STORIA coordinamento editorialemaria sapioart directorenrica d'aguannografica franco griecofinito di stamparenel luglio 2017stampa e allestimentoofficine grafiche francesco giannini & figli spa, napoliarte’m è un marchio registrato diprismi certificazione qualità ISO 9001: 2008www.arte-m.netstampato in italia© copyright 2017 by prismi editrice politecnica napoli srltutti i diritti riservati  Sommario  5 Memoria di un ricco beccaio: Marco di Lorenzo tra Masaniello e i viceré. 1 Luigi Coiro 15 I tituli  di Ribera. Pittura e filologia al tempo del terzo duca d’Alcalá Francesco Saracino 27 «Non haver mai retratto homo al mondo più al naturale di questo». Considerazioni su Ribera ritrattista e alcuni documenti inediti Francesco Lofano 39 I disegni preparatori per il Cristo morto  di Carmine Lantriceni Stefano De Mieri 53 Ut pictura poesis : riflessioni su Tischbein, Goethe e i compagni tedeschi tra Roma e Napoli Rosanna Cioffi 69 «Tolto dall’antico» e non solo: Elie-Honoré Montagny e le sue fonti. 2 Ornella Scognamiglio 79 Note e discussioni   | 27 Un perduto ritratto di Diomede Carafa di Maddaloni nel contesto dei moti napoletani del 1647-48 In un lettera inviata dal viceré duca d’Arcos a Filippo IV di Spagna il 15 luglio 1647, per aggiornare il sovrano sull’e-volversi della rivolta a Napoli 1 , questi, dopo aver dichiarato che i ribelli «avevano mostrato ferma lealtà» verso il sovrano, riportava come prova di tale fedeltà un comportamento signi-ficativo: essi, infatti, avevano inchinato le bandiere davanti ai ritratti dell’imperatore «tolti dalle stesse case che avevano  bruciato, e dicendo viva il re e viva la Spagna» 2 . L’episodio de-scritto dal duca d’Arcos trova conferma in una testimonian-za di Tommaso De Santis, il quale, in un passaggio della sua cronaca, annotava che i rivoltosi, giunti nella casa del daziere Alfonso Valignano, la «votarono di tutte le robbe, abbrucian-dole in mezzo la piazza» sebbene «le immagini dei santi, di Carlo V, del re Cattolico e degli altri principi austriaci» 3  furono risparmiate. Un altro testimone di nota rilevanza, quale Fran-cesco Capecelatro, ricordava come lo stesso cardinale Filoma-rino aveva impedito l’incendio di Palazzo Firrao additando ai rivoltosi i ritratti dei monarchi posti sulla facciata 4 .Gli episodi qui enucleati lasciano trapelare in seno alla ri-volta napoletana un uso delle immagini certamente articola-to e adeguato a nuove sollecitazioni. Tale complessità trova riscontri in un’altra circostanza, sin qui inedita, legata a un ritratto eseguito dal pittore spagnolo Jusepe de Ribera 5 . Si tratta di un avvenimento delineato all’interno di una cronaca manoscritta, giudicata attendibile, redatta da un attento e in-formato conoscitore degli eventi della rivolta 6 . L’avvenimen-to costituisce il macabro esito di una nota vicenda legata al fallito attentato a Masaniello il 10 luglio 1647. Giuseppe (det-to Peppe) Carafa di Maddaloni insieme al fratello Diomede aveva, infatti, inviato alcuni sicari, guidati dal bandito Micaro Perrone, che avevano cercato di attentare proprio alla vita di Masaniello 7 . A questo punto la reazione non si fece attendere: gli attentatori furono catturati e giustiziati nelle vie della città mentre Giuseppe Carafa, fuggito in preda al panico, fu tro-vato nel convento di Santa Maria la Nova e decapitato. Con-cordemente le cronache riferiscono che la sua testa in cima ad una picca fu portata al cospetto di Masaniello 8 : un momento, questo, considerato apicale nell’intero percorso dell’avveni-mento, tanto da essere rappresentato da Micco Spadaro in un celebre dipinto 9  (fig. 1 a p. 4).Il brano presentato in questa sede riferisce la notizia secon-do la quale, durante l’irruzione dei rivoltosi presso il Palazzo Carafa di Maddaloni, questi ultimi avevano condotto fuori dall’edificio un ritratto del padre dei due fratelli Carafa dipin-to da Ribera e, dopo averlo sfregiato nella parte relativa al viso («tagliarno la faccia et cavorno li occhi»), lo avevano condotto in processione collocandolo come sfondo dietro la testa moz-zata dello stesso aristocratico napoletano.Ecco il passo a cui si fa qui riferimento: Alcuni estrassero da casa del signor Duca di Madaluni il ritrat-to del padre  fatto dal famoso pittore spagnolo Giuseppe Ribera, che si vantava a’ suoi giorni non haver mai retratto homo al mondo più al naturale di questo , e troncatali la testa s’appese al retratto del Duca, al qual tagliarno la faccia || et cavorno li occhi, et in così fu fatta guisa lo ferno portare per la città, spettacolo invero pur troppo duro, e crudele, mentre l’essere il popolo incrudelito contro la persona del Duca, havendo perseguito et impoveri-to, fatti tanti eccesi nella persona di Don Peppo 10 . È noto un inventario relativo alla raccolta di Giuseppe Ca-rafa, duca di Maddaloni, rogato nel 1648: la data, successiva «Non haver mai retratto homo al mondo più al naturale di questo».Considerazioni su Ribera ritrattista e alcuni documenti ineditiFrancesco Lofano
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