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Il nuovo Sistema di valutazione della performance negli enti locali. Il Piano della performance del Comune di Grugliasco, in applicazione della riforma Brunetta

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Il nuovo Sistema di valutazione della performance negli enti locali. Il Piano della performance del Comune di Grugliasco, in applicazione della riforma Brunetta
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  Il nuovo Sistema di valutazione della  performance  negli enti locali.Il Piano della  performance  del Comune di Grugliasco, in applicazionedella riforma Brunetta * Italo Bellotti Ricercatore indipendente oltreorario@gmail.com Abstract Volendo enumerare le principali scelte operate con la cosiddetta “Riforma Brunetta”, ossia il D.lgs. 150/200, attuati!o della "egge 15/200, potremmo elencarle in #uesto modo$ una par%ialeripu&&lici%%a%ione del rapporto di la!oro del personale delle '(, la riscrittura delle regole c)e presiedono alla contratta%ione, il raffor%amento dei poteri e dell*autonomia dirigen%iale, lamodifica delle disposi%ioni sulla !aluta%ione, un nuo!o accento sulla !alori%%a%ione dei meriti,nonc)+ lintrodu%ione di una disciplina sistematica in materia di  performance  e di trasparen%adell*a%ione amministrati!a.-i tratta indu&&iamente di un pro!!edimento importante, c)e do!re&&e costituire una !era e propria pietra miliare nella gestione delle risorse umane e nell*organi%%a%ione interna delle'u&&lic)e (mministra%ioni. Dotarsi di nuo!i approcci, logic)e e strumenti metodologici ingrado di aumentare la propria capacit di generare !alore aggiunto per la colletti!it,interpretandone i &isogni, anc)e attra!erso un efficiente utili%%o delle risorse a disposi%ione,rappresenta, infatti, un passaggio di non poco conto per il settore pu&&lico 1 .ompito principale di #uesto la!oro sar #uello di descri!ere la disciplina c)e go!erna la materiadella  performance  attra!erso lanalisi del cosiddetto Ciclo della performance . na delle parti piinno!ati!e della normati!a c)e esamineremo, infatti, riguarda la spinta !erso la meritocra%iaallinterno della pu&&lica amministra%ione, reali%%ata attra!erso la defini%ione di regole pirigide in materia di !aluta%ione e soprattutto di differen%ia%ione delle !aluta%ioni, con iconnessi riconoscimenti economici e di carriera. "a regolamenta%ione della cosiddetta  performanceorganizzativa , consentir inoltre ai cittadini di !erificare la corrisponden%a tra gli o&ietti!i fissati e i 3l presente la!oro costituisce una riela&ora%ione della tesi finale per il diploma di 4aster in “  Management delle  Aziende Pubbliche e delle Aziende di Pubblico Servizio”  afferente alla -cuola di 4anagement dellni!ersit degli -tudi di orino, 6acolt di 7conomia, discussa nel no!em&re 2018.1"applica%ione del d.lgs. 150/200,  Le linee guida dell'ANCI in materia di ciclo della performance, atti del con!egno “"o stato di attua%ione del d.lgs. 150/200 negli enti locali$ adeguamento dei regolamenti e ciclo della  performance. 9li effetti del D.". :;/2012”, Roma,  mar%o 2011  risultati raggiunti da ogni singolo ente, a partire dal proprio omune, fino ad arri!are ad effettuare!ere e proprie a%ioni di benchmaring   tra le di!erse pu&&lic)e amministra%ioni.Dopo un &re!e ma necessario e<cursus normati!o, passeremo ad illustrare le principali no!it=nuo!i processi, nuo!i soggetti> apportate dalle norme in materia, concentrandoci poi sullanalisi delcosiddetto “ciclo della  performance ”, in particolare per #uanto riguarda gli enti locali. ermineremocon lesposi%ione della prima applica%ione della norma operata dal omune di 9rugliasco,attra!erso lanalisi del 'iano riennale della 'erformance 2011?2018.  1. Il quadro normativo 3 tentati!i di riforma del sistema amministrati!o italiano c)e si sono susseguiti dagli anni o!antaad oggi si possono suddi!idere sostan%ialmente in due gruppi$ del primo fanno parte le cosiddette“leggi Bassanini” =dimenticando perA, in #uesto modo, l*apporto di un altro grande giurista #uale-a&ino assese>, mentre la seconda tornata sem&ra a!er tro!ato attualmente il suo culmine con lacosiddetta riforma Brunetta.'ro!are a sta&ilire la predominan%a di elementi di continuit o di rottura tra i due tentati!i diriforme non  compito di #uesto la!oro, incentrato esclusi!amente sull*analisi di una parte ? seppur rile!ante C della riforma Brunetta. utta!ia, non possiamo non ricordare c)e molti dei concettispesso ric)iamati dalla normati!a in #uestione non erano del tutto estranei al mondo della 'u&&lica(mministra%ione, gi prima della sua stesura.. 7fficacia, efficien%a, !aluta%ione, merito e altre parole?c)ia!e identificate dai !ari commentatori della norma face!ano parte ormai da anni del patrimonio ac#uisito dal mondo del la!oro pu&&lico, anc)e se la loro tradu%ione concretacontinua!a ad essere una sorta di miraggio, soprattutto a causa di una certa sofferen%a alcam&iamento a!!ertita da tutte le parti in gioco, fossero esse politic)e, amministrati!e o sindacali. ell*ultimo #uin#uennio, in seguito allappro!a%ione delle “"inee programmatic)e sulla riformadella 'u&&lica (mministra%ione” ='iano industriale per la p. a.>, diffuse il 25 maggio 200; dal4inistro per l*3nno!a%ione pu&&lica, meglio definite nel 'iano industriale dell*inno!a%ione del 2otto&re 200;, il sistema delle pu&&lic)e amministra%ioni )a dato a!!io ad un significati!o processodi riforma. -uccessi!amente, la politica di riforma delle pu&&lic)e amministra%ioni e del pu&&licoimpiego  stata collocata nell*am&ito pi ampio della ra%ionali%%a%ione della spesa pu&&lica=Decreto legge 112/200; =s!iluppo economico, semplifica%ione e ra%ionali%%a%ionedellorgani%%a%ione amministrati!a> C ". 208/200; =finan%iaria 200> C ". /200 =leggecompetiti!it e s!iluppo economico> C Decreto legge :;/200 =legge anticrisi>."a legge E mar%o 200 n. 15 FDelega al 9o!erno finali%%ata all*ottimi%%a%ione della produtti!it della!oro pu&&lico e alla efficien%a e trasparen%a delle pu&&lic)e amministra%ioni nonc)+ disposi%ioniintegrati!e delle fun%ioni attri&uite al onsiglio na%ionale dell*economia e del la!oro e alla ortedei onti” )a assunto #uindi lonere di “c)iudere” ? seppur temporaneamente C il sistema di riformariforma a!!iato con il decreto legge 112/200;. Gra, a #uasi !entanni anni di distan%a dall*ado%ionedella ". E21/12 e del D.lgs. 2/18, il d.lgs. 150/200, c)e raccoglie la delega contenuta nella". 15/200, determina rile!anti no!it in materia di ottimi%%a%ione della produtti!it del la!oro pu&&lico e di efficien%a e trasparen%a delle pu&&lic)e amministra%ioni.Huesto inter!ento normati!o )a dato anc)e nuo!a linfa al di&attito sulla riforma in senso  manageriale della pu&&lica amministra%ione italiana. -i tratta di un di&attito c)e )a radici lontane,ma c)e nell*ultimo !entennio )a su&ito una forte accelera%ione in seguito ai pro!!edimenti !arati, a partire dai primi anni no!anta, in !ari am&iti del management pu&&lico =processi decisionali esistemi di programma%ione, sistemi di controllo, sistemi delle rile!a%ioni, organi%%a%ione del la!oroecc.> e in !ari comparti della pu&&lica amministra%ione =enti locali, sanit ecc.> 2 .I il caso di ricordare c)e l*applica%ione del decreto 150/200 si pone in un momento assai delicato,a causa della recente crisi finan%iaria c)e )a tra!olto in particolare economie come #uella italiana. ( partire da D.".n.:; del 2010, contenente le misure in materia di sta&ili%%a%ione finan%iaria ecompetiti!it economica, continuano infatti a susseguirsi misure particolarmente incisi!e in materiadi contenimento dei costi del personale pu&&lico, il cui impatto sul percorso di attua%ione del D.lgsn.150/200 potre&&e risultare particolarmente incisi!o. na delle parti pi inno!ati!e del decreto,infatti, riguarda la spinta !erso la meritocra%ia, reali%%ata attra!erso la defini%ione di regole pirigide in materia di !aluta%ione e soprattutto di differen%ia%ione della !aluta%ione e connessiriconoscimenti economici e di carrieraJ  e!idente c)e il successo nell*attua%ione di tali disposi%ionidipende in larga misura dall*effetti!a disponi&ilit di risorse da parte degli 7nti da poter in!estirenell*attua%ione di percorsi effetti!i di s!iluppo della meritocra%ia. 2. Il Sistema di misurazione e di valutazione della performance organizzativa e individuale Reali%%are l*ottimi%%a%ione della produtti!it del la!oro pu&&lico, l*efficien%a e la trasparen%a delle pu&&lic)e amministra%ioni costituisce l*oggetto am&i%ioso del decreto legislati!o n. 150/200 c)e,in attua%ione della delega contenuta nella legge E mar%o 200, n. 15, mira ad attuare una riformaorganica della disciplina del rapporto di la!oro pu&&lico, a dettare nuo!e regole in materia dicontratta%ione colletti!a, a introdurre nuo!i sistemi di !aluta%ione delle strutture e del personale, a!alori%%are il merito, a promuo!ere la pari opportunit, a disciplinare con pi rigore la dirigen%a pu&&lica e la responsa&ilit disciplinare. 3l decreto, c)e si compone di :E articoli distri&uiti incin#ue titoli, presenta un contenuto molto ampio c)e agisce sul terreno dei controlli soprattuttoattra!erso le disposi%ioni del titolo secondo, concernenti la misura%ione, la !aluta%ione e latrasparen%a della performance, e nel titolo ter%o in ordine alla !alori%%a%ione del merito eall*eroga%ione di premi per i risultati conseguiti.2  ". Kinna C 6. 4onteduro, “4isura%ione, !aluta%ione e trasparen%a delle performance nella riforma Brunetta$ unac)ia!e di lettura”, in  Impre!a " Stato , n.;;/2010  2.1. Il concetto di performance "*intera normati!a ruota intorno al concetto di performance intesa, all*interno, come sistema ra%ionaledi organi%%a%ione e di gestione e, all*esterno, come proie%ione dell*atti!it e del fun%ionamentodell*amministra%ione in termini di risultato. -econdo la iV3 =deli&era ;/2010> la “performance  ilcontri&uto =risultato e modalit di raggiungimento del risultato> c)e un soggetto =organi%%a%ione, unitorgani%%ati!a, gruppo di indi!idui, singolo indi!iduo> apporta attra!erso la propria a%ione alraggiungimento delle finalit e degli o&ietti!i e, in ultima istan%a, alla soddisfa%ione dei &isogni per i#uali l*organi%%a%ione  stata costituita. 'ertanto, il suo significato si lega strettamente all*esecu%ionedi un*a%ione, ai risultati della stessa e alle modalit di rappresenta%ione e, come tale, si presta ad esseremisurata e gestita”. "a sua attua%ione, ma altres ì la sua coeren%a, !iene garantita da un processocircolare = “ ciclo di gestione della performance ” , in coeren%a con il “ ciclo della programma%ionefinan%iaria e del &ilancio ” =art. E>> c)e passa attra!erso il momento ini%iale dell ’ indi!idua%ione deglio&ietti!i e delle risorse, #uindi attra!erso la !aluta%ione della  performance , scandita da monitoraggiintermedi, ed infine attra!erso la rendiconta%ione dei risultati “ agli organi di indiri%%o politicoamministrati!o, ai !ertici delle amministra%ioni, nonc)+ ai competenti organi esterni, ai cittadini, aisoggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei ser!i%i ” =artt. :, ; e > 8 J un processo rigido nel suos!olgimento da un passaggio all ’ altro, ma c)e e!iden%ia la necessit di una “ concatena%ione logicadel ciclo &isogni?o&ietti!i?a%ioni?risultati?effetti.” E   3n #uesto senso, misura%ione, !aluta%ione etrasparen%a delle  performance  risultano elementi di una ferrea logica sistemica, c)e sem&ra prenderele distan%e da una mera mi!urazione  di esse, proponendo una loro pi1 complessa  ge!tione , atta agarantire il mantenimento del ciclo &isogni?o&ietti!i?a%ioni?risultati?effetti e il miglioramentodell accountabilit#  esterna. 3l Decreto, in sostan%a, “segna il passaggio dalla misura%ione delle performance =  performance mea!urement  > alla gestione delle performance =  performancemanagement  >.” 5   3l sistema di misura%ione e di !aluta%ione introdotto  il punto c)e mira a dareconcrete%%a all*inno!a%ione. 2.2. I principi generali della riforma 3 principi generali della riforma riguardano$ • le finalit della misura%ione e !aluta%ione della performance c)e consistono nelmiglioramento della #ualit dei ser!i%i offerti e nella crescita delle competen%e professionaliattra!erso la !alori%%a%ione del merito e l*eroga%ione di premi per i risultati conseguitiJ • l*o&&ligo per tutte le pu&&lic)e amministra%ioni della misura%ione e della !aluta%ione della 89. (. Recc)ia, “"attua%ione della riforma Brunetta nel omparto Regioni e autonomie locali”, )ttp$//forges.forumpa.it/assets/-peec)es/55/saggioLrecc)ia.pdf E". Kinna C 6. 4onteduro, “3mpresa M -tato”, n. ;;/20105  Ibidem
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